05 Ottobre 2018

Finale acceso... ma entro i limiti

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Giunti quasi al termine della stagione, con il campionato ancora assolutamente aperto (ai fini della classifica, quest'anno bisognerà considerare anche due scarti) è indispensabile fare qualche riflessione di carattere “sportivo”.

Considerando la situazione generale del motorsport, è normale che da parte della Fast Lane Promotion ci sia una “cauta” soddisfazione relativa al fatto che nella Clio Cup Italia è stato svolto quest’anno un ottimo lavoro, con una presenza media per gara che si aggira su un numero superiore alle 20 vetture: un monomarca “solido”, sempre al top anche nel contesto delle altre serie internazionali (escludendo ovviamente quella francese, dove la gestione viene svolta direttamente dalla Casa Madre).

Questo risultato è il frutto di un duro lavoro e di grandi sacrifici da parte di tutti: team, piloti e promoter.

Di conseguenza il livello di competizione  nella Clio Cup Italia è sempre altissimo, anche se allo stesso modo l’agonismo non può e non deve “andare oltre”. Soprattutto nel più recente appuntamento di Imola si sono verificati diversi contatti ad “opera” di alcuni concorrenti, sia nelle prime posizioni che in quelle un po’ più indietro, superando oggettivamente di gran lunga questo limite.

La Direzione Gara ed il collegio dei Commissari Sportivi, dopo aver esaminato accuratamente i filmati di questi episodi, ha applicato delle sanzioni come previsto dal Regolamento Nazionale.

Il giudizio sportivo esula dalle strette competenze della Fast Lane Promotion, ma il promotore stesso, dopo avere visionato attentamente queste “manovre”, non può fare a meno di constatare che alcune sono sembrate davvero “gratuite”, oltre che esagerate.

L'impegno di tutti per questo finire di stagione deve dunque essere volto a contrastare decisamente tali azioni. Da parte della Fast Lane Promotion c'è la ferma intenzione, qualora determinati comportamenti dovessero ripetersi ancora (al di là delle legittime ed insindacabili decisioni dei Commissari Sportivi), ad agire in maniera forte, con i mezzi che derivano dallo status di "Promoter", come fatto già in passato.

Ci auguriamo ovviamente tutti che ciò non debba rendersi necessario e che si possa terminare la stagione all’insegna della sana competizione.